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giovedì 15 marzo 2012

Legambiente: «Corda molle sottoutilizzata»

Solo 4400 veicoli al giorno contro una capacità massima di 80mila.

Il monitoraggio compiuto da Legambiente, compiuto dal 12 febbraio al 12 marzo parla chiaro: la “corda molle” o “Tangenziale Sud bis” è nettamente sotto utilizzata.

Secondo le stime dell’associazione ambientalista sono circa 4.400 i veicoli che giornalmente percorrono la superstrada Ospitaletto-Montichiari, nonostante la veicoli al giorno, capacità sia di 80mila capacità realizzata su un percorso già esistente.

«Costata, fino ad ora, 240 milioni, 14,1 milioni a km, la” corda molle” è stata un consumo inutile di suolo, salatissimo per i pendolari che la frequentano - commenta Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lomabardia. Inoltre non ha prospettive di un consistente maggior utilizzo visto che non si intravedono sviluppo dell’aeroporto di Montichiari.

Appare evidente che la “corda molle” sia stata realizzata dalla Centropadane solo per prolungare la concessione statale, scaduta nel 2011. Questa nuova inutile opera ha infatti consentito alla A 21 di avere una proroga fino al 2013». Sul banco di accusa di Legambiente ci sono anche le tariffe: un pendolare con ingresso a Cremona ed uscita a Brescia centro paga 2.50 euro di pedaggio, se esce a Brescia sud paga 2,80 euro facendo quasi 6 Km in meno di autostrada. 

Redazionale, Corriere della Sera - Brescia, 14 marzo 2011

sabato 4 febbraio 2012

Aperti i 17 chilometri della Corda Molle

Dopo due rinvii è stata inaugurata la cosiddetta Corda Molle. Con 9 mesi di anticipo rispetto ai tempi contrattuali (avrebbero dovuto concludersi il 6 novembre 2012) sono stati aperti al traffico i nuovi 17 chilometri dei lotti 3 e 4 del raccordo autostradale da Azzano Mella a Montichiari (Bs).

All’inaugurazione è intervenuto l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo insieme ai presidenti della Provincia di Brescia Daniele Molgora, della Società Autostrade Centropadane Augusto Galli, dell’Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) Fabrizio Palenzona e del condirettore dell’Anas Stefano Granati.

“Con l’apertura al traffico della Corda Molle”, ha detto Cattaneo, “abbiamo di fronte agli occhi un nuovo fatto concreto che smentisce le profezie delle Cassandre. A quanti avanzano dubbi sulla effettiva capacità di portare a termine nei tempi il programma di ammodernamento infrastrutturale, su cui stiamo lavorando da anni, rispondiamo una volta di più con l’inaugurazione di ben 17 km di nuova tangenziale”.

L’intervento si colloca nella più ampia prospettiva di interconnettere la rete autostradale esistente con quella programmata (tra cui la BreBeMi, la direttissima Brescia-Bergamo-Milano) in modo da creare un itinerario veloce di tipo autostradale sulla direzione est-ovest della pianura padana e rappresenta il naturale completamento del raccordo tra l’autostrada A4 e la Val Trompia (la realizzazione di entrambi gli interventi consentirà di costituire una sorta di anello stradale intorno alla città di Brescia, con la funzione di ridistribuire i flussi di traffico su un’infrastruttura efficiente e scorrevole).

“La corda molle”, ha aggiunto Cattaneo, “assorbirà parte del traffico della A4, per riequilibrare i flussi di traffico, decongestionare il nodo di Brescia e velocizzare i flussi di lunga percorrenza in direzione est-ovest. E’ insomma un ottimo completamento del nuovo collegamento veloce Milano-Brescia, che avverrà l’anno prossimo con BreBeMi”.

I due lotti sono costati 144 milioni di euro, oltre a 50 milioni relativi agli espropri, 5 per lo spostamento delle interferenze e 7 milioni per l’impiantistica per un totale di 206 milioni.

L’infrastruttura, con due corsie di marcia, per una velocità massima di percorrenza di 130Km/h, si snoda da Azzano a Castenedolo, sbucando all’altezza del centro commerciale Retail Park. Presente anche un viadotto, sulla Brescia-Cremona, con le arcate di sostegno verdi e gialle e i tiranti bianchi: i colori della società Centropadane (concessionaria della Brescia-Piacenza, la A21) che ha sostenuto l’onere finanziario.

La Corda Molle si compone anche, nel territorio comunale di Capriano, del ponte sul Mella lungo 130 metri e dal viadotto di 580 metri che supera Quinzanese e zona industriale, è lunga 30 chilometri (ai 17 km inaugurati nella giornata si aggiunge anche la riqualificazione dei 13 dell’attuale provinciale 19 verso Concesio), ed è costata complessivamente 345,7 milioni, compresa la costruzione del casello Brescia Sud (a Poncarale) della A21 Brescia-Piacenza, aperto nel settembre del 2008.

Redazionale, quibrescia.it, 3 febbraio 2012

venerdì 25 novembre 2011

Parchi regionali: occasione per lo sviluppo del territorio


Sabato 24 novembre (14:30-17:30)
Teatro Oratorio di Poncarale Piazza Caduti - Poncarale (BS) 

Parchi regionali: occasione per lo sviluppo del territorio

Convegno organizzato dai circoli PD di Flero, Poncarale e Azzano-Capriano su "Agricoltura, ecologia e paesaggio nelle aree protette"


Partecipano:
  • Gianluigi Lazzarini (Assessore Agricoltura e ambiente Comune di Poncarale)
  • Paolo Castellini (Presidente del Parco del Montenetto)
  • Luciano Lussignoli (Docente di urbanistica; Politecnico di Milano) 
  • Paolo Corvo (Docente di sociologia; Università di Pollenzo)
  • Vittorio Ducoli (Direttore Ente Parco Paneveggio Pale di San Martino)
  • Enzo Valbonesi (Responsabile Biodiversità del Forum Ambiente nazionale del PD)

Segreteria:
  • Arch. Laura Rossetti (Tel. 3393454181, pdflero@libero.it)

venerdì 18 novembre 2011

Addio al polo di Azzano Mella

Le carte adesso finiscono in Procura per un sospetto abuso d'ufficio

AZZANO MELLA - Addio al polo logistico di Azzano Mella che avrebbe ospitato un centro intermodale merci di Esselunga, tra i più grandi d'Italia. Il Tar di Brescia ha accolto i ricorsi presentati dai comuni di Capriano del Colle e di Dello, dal Parco regionale del Monte Netto e Legambiente dichiarando illegittima la cementificazione di 400mila metri quadrati di terreni agricoli come era nei progetti della Sa-Fer srl, che aveva ottenuto il via libera dalla precedente giunta del comune bassaiolo e dagli uffici dell'assessorato provinciale al Territorio. Via libera illegittimo dichiara la prima sezione del Tar (presidente Giuseppe Petruzzelli), accogliendo tutte le censure mosse dai legali dei ricorrenti: mancava la valutazione ambientale strategica, la Via necessaria per piattaforme così estese; ma anche il permesso di costruire non era in regola visto che arrivato dopo il Piano di governo del Territorio.

Quindi la Provincia (l'assessorato al Territorio di Romele aveva dato l'ok anche se l'area è considerata agricola strategica), Sa-Fer e comune di Azzano dovranno pagare 21mila euro di spese legali ai ricorrenti. Ma non è finita qui la vicenda avrà anche risvolti penali (già toccati nell'aprile scorso in occasione dello scandalo Stabiumi, proprietario di gran parte dei terreni venduti sottocosto a Sa-Far). E' infatti finito nei guai l'architetto Mauro Salvatori per un presunto caso di abuso d'uffici: era sia progettista dell'intervento che estensore del pgt della precedente giunta guidata da Franco Gaspari (sindaco) e Umberto Ferrari (vicesindaco).

Grande soddisfazione per il sindaco di Dello Ettore Monaco, che ha proseguito la battaglia legale intrapresa dal suo predecessore (Giovanni Pigolotti) andando fino in fondo nel ricorso: «Questa sentenza dimostra che serve concertazione quando si tratta di progetti impattanti per il territorio. I singoli egoismi sono destinati a perdere». Esultano anche gli ambientalisti che da tre anni (dopo una dozzina di manifestazioni e 5mila firme di contrarietà raccolte) si battono contro la cementificazione del suolo e le controindicazioni per l'ambiente (il polo avrebbe portato 2400 veicoli al giorno sulla provinciale Quinzanese ormai al collasso). Esulta Legambiente «Siamo felici di aver fermato l'ecomostro della Bassa - dichiara no in una nota stampa Gabriele Pellegrini, del direttivo regionale di Legambiente e il presidente regionale Damiano Di Simine - ma è arrivata l'ora di dire stop al consumo di territorio, e di farlo cambiando le leggi che permettono di realizzare capannoni attraverso sportelli unici e varianti urbanistiche. Il Consiglio Regionale da due anni ha in mano 13.000 firme in calce alla nostra proposta di legge di iniziativa popolare per la tutela del suolo: cosa aspettano i nostri rappresentanti a portarla al voto? Quanto cemento dovrà spargersi ancora sui nostri campi prima che la Lombardia abbia una legge che tuteli il suolo?»

Pietro Gorlani, Corriere della Sera - Brescia, 17 novembre 2011

mercoledì 26 ottobre 2011

Con il polo di Azzano un milione di veicoli in più

Un milione di veicoli in più l'anno. Per l'esattezza 400 camion e quasi 2 mila vetture al giorno.

E' il flusso di traffico che si riverserebbe nell'hinterland sud della città se venisse realizzato il polo logistico di Azzano Mella, voluto da Esselunga.

Per questo ieri Legambiente Bassa Bresciana e il comitato «No polo» hanno consegnato nelle mani del presidente della Provincia, Daniele Molgora, le 5 mila firme di contrarietà raccolte tra i cittadini che si affacciano sulla Provinciale IX Quinzanese, in un momento cruciale per il futuro della piattaforma logistica: domani il Tar di Brescia sentenzierà in merito alla sua fattibilità.

Il ricorso era stato presentato dai comuni limitrofi (Capriano del Colle e Dello), da Legambiente e dal Parco regionale Monte Netto. Contraria anche la nuova amministrazione comunale di Azzano (cambiata a maggio). «Tante le falle amministrative nell'iter progettuale - spiega il presidente del comitato Pietro Prevedoni -, dall'assenza di una valutazione ambientale strategica e di una Via, fino alla scelta del sito, che si trova in area agricola strategica secondo il Ptcp della Provincia». Gabriele Pellegrini, portavoce di Legambiente Bassa bresciana, ricorda che «l'infrastruttura equivarrebbe, in termini di volumetrie, a 2 milioni di metri cubi di cemento, ovvero a 6 mila villette. Uno scempio che non può essere permesso».

Pietro Gorlani - Corriere della Sera Brescia - 25 ottobre 2011