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sabato 4 febbraio 2012

Aperti i 17 chilometri della Corda Molle

Dopo due rinvii è stata inaugurata la cosiddetta Corda Molle. Con 9 mesi di anticipo rispetto ai tempi contrattuali (avrebbero dovuto concludersi il 6 novembre 2012) sono stati aperti al traffico i nuovi 17 chilometri dei lotti 3 e 4 del raccordo autostradale da Azzano Mella a Montichiari (Bs).

All’inaugurazione è intervenuto l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo insieme ai presidenti della Provincia di Brescia Daniele Molgora, della Società Autostrade Centropadane Augusto Galli, dell’Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) Fabrizio Palenzona e del condirettore dell’Anas Stefano Granati.

“Con l’apertura al traffico della Corda Molle”, ha detto Cattaneo, “abbiamo di fronte agli occhi un nuovo fatto concreto che smentisce le profezie delle Cassandre. A quanti avanzano dubbi sulla effettiva capacità di portare a termine nei tempi il programma di ammodernamento infrastrutturale, su cui stiamo lavorando da anni, rispondiamo una volta di più con l’inaugurazione di ben 17 km di nuova tangenziale”.

L’intervento si colloca nella più ampia prospettiva di interconnettere la rete autostradale esistente con quella programmata (tra cui la BreBeMi, la direttissima Brescia-Bergamo-Milano) in modo da creare un itinerario veloce di tipo autostradale sulla direzione est-ovest della pianura padana e rappresenta il naturale completamento del raccordo tra l’autostrada A4 e la Val Trompia (la realizzazione di entrambi gli interventi consentirà di costituire una sorta di anello stradale intorno alla città di Brescia, con la funzione di ridistribuire i flussi di traffico su un’infrastruttura efficiente e scorrevole).

“La corda molle”, ha aggiunto Cattaneo, “assorbirà parte del traffico della A4, per riequilibrare i flussi di traffico, decongestionare il nodo di Brescia e velocizzare i flussi di lunga percorrenza in direzione est-ovest. E’ insomma un ottimo completamento del nuovo collegamento veloce Milano-Brescia, che avverrà l’anno prossimo con BreBeMi”.

I due lotti sono costati 144 milioni di euro, oltre a 50 milioni relativi agli espropri, 5 per lo spostamento delle interferenze e 7 milioni per l’impiantistica per un totale di 206 milioni.

L’infrastruttura, con due corsie di marcia, per una velocità massima di percorrenza di 130Km/h, si snoda da Azzano a Castenedolo, sbucando all’altezza del centro commerciale Retail Park. Presente anche un viadotto, sulla Brescia-Cremona, con le arcate di sostegno verdi e gialle e i tiranti bianchi: i colori della società Centropadane (concessionaria della Brescia-Piacenza, la A21) che ha sostenuto l’onere finanziario.

La Corda Molle si compone anche, nel territorio comunale di Capriano, del ponte sul Mella lungo 130 metri e dal viadotto di 580 metri che supera Quinzanese e zona industriale, è lunga 30 chilometri (ai 17 km inaugurati nella giornata si aggiunge anche la riqualificazione dei 13 dell’attuale provinciale 19 verso Concesio), ed è costata complessivamente 345,7 milioni, compresa la costruzione del casello Brescia Sud (a Poncarale) della A21 Brescia-Piacenza, aperto nel settembre del 2008.

Redazionale, quibrescia.it, 3 febbraio 2012

sabato 22 ottobre 2011

Tpl, il Broletto vuole l’agenzia unica

Loggia o Broletto? Il dilemma, giocato “in casa bresciana”, riguarda la gestione futura del TPL, ovvero del Trasporto Pubblico Locale, una partita decisiva che deve tenere conto anche della legge regionale ancora allo studio e, soprattutto, dell’avvento della metropolitana.

Si è svolta giovedì la seduta della Commissione Trasporti della Provincia a cui ha preso parte anche il presidente di Brescia Mobilità, Valerio Prignachi oltre che l’assessore Corrado Ghirardelli.

L’obiettivo dichiarato dal Broletto è quello di giungere alla costituzione di una agenzia unica che operi sul territorio prima dell’avvio della legge regionale con un eventuale bando unico per il trasporto pubblico urbano e provinciale.

Il rischio è però che, mentre Loggia e Broletto “litigano” sull’affidamento del bando, e mentre stringono i tempi per il rinnovo di gestione (quella affidata a Brescia Trasporti è scaduta a luglio), così come quella dei pullman extraurbani e dei parcheggi a Sintesi spa, un terzo contendente abbia la meglio, spiazzando comune e Provincia.

In ballo ci sono anche 800 posti di lavoro tra Brescia Mobilità e il Gruppo Arriva.

La partita è molto delicata e complicata e se, da una parte, con Brescia Mobilità, sarebbe il comune a farla “da padrone” nell’eventuale affidamento a questa con l’agenzia unica, dall’altra il Broletto non vuole passare in secondo piano, ma potere dire la sua nella futura programmazione del Tpl.

Il comune a programmare e la Provincia a gestire il trasporto pubblico? Un’ipotesi che fa storcere il naso al Broletto che, con l’entrata in vigore del metrobus deve definire il suo ruolo. Anche perché il percorso della metropolitana potrà (in un lontano futuro?) essere ampliato verso Rezzato e a Castegnato, dove non c’è l’interscambio con la rete ferroviaria.

Redazionale (quibrescia.it - 21 ottobre 2011)