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giovedì 22 marzo 2012

Castenedolo - L'Italia che vogliamo

L'Italia che vogliamo: crescita, tutele, pensioni, articolo 18, donne e giovani.

Incontro organizzato dal circolo PD di Castenedolo il

23 marzo 2012 alle 20,45

presso la sala civica del Palazzo Frera in via Matteotti, 9.

Interverranno:
  • on. Lucia Codurelli (commissione lavoro pubblico e privato della Camera dei Deputati);
  • Paolo Pagani (Responsabile dipartimento lavoro della federazione di Brescia);
  • Massimo Reboldi (Responsabile del dipartimento formazione professionale e precariato della federazione di Brescia).

Coordina Gianmaria Merenda, del circolo PD di Castenedolo.

giovedì 15 marzo 2012

Legambiente: «Corda molle sottoutilizzata»

Solo 4400 veicoli al giorno contro una capacità massima di 80mila.

Il monitoraggio compiuto da Legambiente, compiuto dal 12 febbraio al 12 marzo parla chiaro: la “corda molle” o “Tangenziale Sud bis” è nettamente sotto utilizzata.

Secondo le stime dell’associazione ambientalista sono circa 4.400 i veicoli che giornalmente percorrono la superstrada Ospitaletto-Montichiari, nonostante la veicoli al giorno, capacità sia di 80mila capacità realizzata su un percorso già esistente.

«Costata, fino ad ora, 240 milioni, 14,1 milioni a km, la” corda molle” è stata un consumo inutile di suolo, salatissimo per i pendolari che la frequentano - commenta Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente Lomabardia. Inoltre non ha prospettive di un consistente maggior utilizzo visto che non si intravedono sviluppo dell’aeroporto di Montichiari.

Appare evidente che la “corda molle” sia stata realizzata dalla Centropadane solo per prolungare la concessione statale, scaduta nel 2011. Questa nuova inutile opera ha infatti consentito alla A 21 di avere una proroga fino al 2013». Sul banco di accusa di Legambiente ci sono anche le tariffe: un pendolare con ingresso a Cremona ed uscita a Brescia centro paga 2.50 euro di pedaggio, se esce a Brescia sud paga 2,80 euro facendo quasi 6 Km in meno di autostrada. 

Redazionale, Corriere della Sera - Brescia, 14 marzo 2011

sabato 4 febbraio 2012

Aperti i 17 chilometri della Corda Molle

Dopo due rinvii è stata inaugurata la cosiddetta Corda Molle. Con 9 mesi di anticipo rispetto ai tempi contrattuali (avrebbero dovuto concludersi il 6 novembre 2012) sono stati aperti al traffico i nuovi 17 chilometri dei lotti 3 e 4 del raccordo autostradale da Azzano Mella a Montichiari (Bs).

All’inaugurazione è intervenuto l’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia Raffaele Cattaneo insieme ai presidenti della Provincia di Brescia Daniele Molgora, della Società Autostrade Centropadane Augusto Galli, dell’Aiscat (Associazione Italiana Società Concessionarie Autostrade e Trafori) Fabrizio Palenzona e del condirettore dell’Anas Stefano Granati.

“Con l’apertura al traffico della Corda Molle”, ha detto Cattaneo, “abbiamo di fronte agli occhi un nuovo fatto concreto che smentisce le profezie delle Cassandre. A quanti avanzano dubbi sulla effettiva capacità di portare a termine nei tempi il programma di ammodernamento infrastrutturale, su cui stiamo lavorando da anni, rispondiamo una volta di più con l’inaugurazione di ben 17 km di nuova tangenziale”.

L’intervento si colloca nella più ampia prospettiva di interconnettere la rete autostradale esistente con quella programmata (tra cui la BreBeMi, la direttissima Brescia-Bergamo-Milano) in modo da creare un itinerario veloce di tipo autostradale sulla direzione est-ovest della pianura padana e rappresenta il naturale completamento del raccordo tra l’autostrada A4 e la Val Trompia (la realizzazione di entrambi gli interventi consentirà di costituire una sorta di anello stradale intorno alla città di Brescia, con la funzione di ridistribuire i flussi di traffico su un’infrastruttura efficiente e scorrevole).

“La corda molle”, ha aggiunto Cattaneo, “assorbirà parte del traffico della A4, per riequilibrare i flussi di traffico, decongestionare il nodo di Brescia e velocizzare i flussi di lunga percorrenza in direzione est-ovest. E’ insomma un ottimo completamento del nuovo collegamento veloce Milano-Brescia, che avverrà l’anno prossimo con BreBeMi”.

I due lotti sono costati 144 milioni di euro, oltre a 50 milioni relativi agli espropri, 5 per lo spostamento delle interferenze e 7 milioni per l’impiantistica per un totale di 206 milioni.

L’infrastruttura, con due corsie di marcia, per una velocità massima di percorrenza di 130Km/h, si snoda da Azzano a Castenedolo, sbucando all’altezza del centro commerciale Retail Park. Presente anche un viadotto, sulla Brescia-Cremona, con le arcate di sostegno verdi e gialle e i tiranti bianchi: i colori della società Centropadane (concessionaria della Brescia-Piacenza, la A21) che ha sostenuto l’onere finanziario.

La Corda Molle si compone anche, nel territorio comunale di Capriano, del ponte sul Mella lungo 130 metri e dal viadotto di 580 metri che supera Quinzanese e zona industriale, è lunga 30 chilometri (ai 17 km inaugurati nella giornata si aggiunge anche la riqualificazione dei 13 dell’attuale provinciale 19 verso Concesio), ed è costata complessivamente 345,7 milioni, compresa la costruzione del casello Brescia Sud (a Poncarale) della A21 Brescia-Piacenza, aperto nel settembre del 2008.

Redazionale, quibrescia.it, 3 febbraio 2012

domenica 13 novembre 2011

Castenedolo - Bloccati 4,5 milioni ma si investe lo stesso su scuola e servizi

I problemi creati al Comune dal Patto di stabilità. Le chiavette per i cassonetti. Interventi nelle frazioni.

CASTENEDOLO - Quando si parla di attività delle Amministrazioni comunali ci sono tre parole che vanno poste in premessa: Patto di stabilità. Meglio, i vincoli alla spesa imposti da esso. "Forse i cittadini non conoscono bene il meccanismo - spiega l'assessore al Bilancio Angelo Dioni - che, bloccandoci 4,5 milioni, ci costringe a individuare di volta in volta nuove strategie per non sforare". Ciò nonostante, sottolinea Nadia Taglietti, assessore all'Istruzione, "abbiamo continuato ad investire nei servizi": sia in riferimento al piano per il diritto allo studio, "che ha confermato stanziamenti e tariffe a carico delle famiglie", sia a "corsi di formazione di matrice tanto ricreativa quanto culturale", sia allo sportello ascolto "a tutto tondo", indirizzato all'intera cittadinanza che potrà avvalersi della consulenza di educatori e psicologi dell'Ufficio Servizi sociali.

Questo progetto è stato attivato con l'assessorato di cui è titolare Giovanni Branchi (il quale ha pure la delega all'Agricoltura), che inserisce l'iniziativa nell'ambito dell'azione "Avviata sulla scia dell'emergenza crisi, che continua unitamente a soluzione di medio-lungo termine". Ad esse si affiancano proposte come la "consulta volontariato" istituita nell'intento di comporre le realtà dei volontari castenedolesi. L'attività di servizio sociale in genere cerca in ogni caso "di abbracciar la famiglia come entità civile, cercando di coinvolgere la comunità immigrata", pari al 10-11% della popolazione.

Capitolo rifiuti. Per il futuro (bisogna raggiungere il traguardo del 65% di raccolta differenziata entro il 2012) ci si sta orientando "sul metodo a chiavetta" spiega l'assessore Adelmo Malpetti.  "Ciò almeno per due ragioni: appare il meno costoso e soprattutto, a differenza del porta a porta che prevede l'eliminazione dei cassonetti, consente, nel caso, di poter tornare indietro senza danni". Al contempo Malpetti annuncia l'ampliamento del cimitero "con 4 cappelle da 8 e ulteriori 176 loculi".

A intrecciare un po' tutte le tematiche toccate dalla giunta è, in conclusione, il vicesindaco Pierluigi Bianchini, convinto fautore "dell'avvicinamento delle periferie". Come? "Attraverso i comitati di frazione" (che a Castenedolo sono cinque: Castenedolo, Alpino, Bettole, Macina e Santa Giustina) e le "nove commissioni consiliari". I fari del vicesindaco sono puntati, in località Alpino, "sulla riqualificazione di via Patrioti e via Industriale", e per le Bettole "su via dei Santi, sulla quale continuiamo a lavorare". Proseguono pure le iniziative "adotta un tiglio", "una rotonda" o "un parco", come quello intitolato recentemente a Piero Ughini - in località Bettole - "Adottato" da Nuova Fonderia di Castenedolo. A Santa Giustina, Bianchini annuncia la costruzione di "una piattaforma per lo smaltimento e il recupero di materiali non pericolosi, liberando le discariche, che sarà oggetto di convenzione con l'Amministrazione", e a breve " di un percorso ciclo-pedonale grazie al recupero di parte del parco del Garza e dell'intero fontanile Prandoni".

Chiudendo sul commercio, l'assessore anticipa "un'analisi su eventuali contraccolpi subiti dai commercianti del centro storico in seguito all'apertura del centro commerciale Vulcania, cui seguiranno, nel caso interventi mirati".

Raffaella Mora - Giornale di Brescia, giovedì 10 novembre 2011

sabato 22 ottobre 2011

Tpl, il Broletto vuole l’agenzia unica

Loggia o Broletto? Il dilemma, giocato “in casa bresciana”, riguarda la gestione futura del TPL, ovvero del Trasporto Pubblico Locale, una partita decisiva che deve tenere conto anche della legge regionale ancora allo studio e, soprattutto, dell’avvento della metropolitana.

Si è svolta giovedì la seduta della Commissione Trasporti della Provincia a cui ha preso parte anche il presidente di Brescia Mobilità, Valerio Prignachi oltre che l’assessore Corrado Ghirardelli.

L’obiettivo dichiarato dal Broletto è quello di giungere alla costituzione di una agenzia unica che operi sul territorio prima dell’avvio della legge regionale con un eventuale bando unico per il trasporto pubblico urbano e provinciale.

Il rischio è però che, mentre Loggia e Broletto “litigano” sull’affidamento del bando, e mentre stringono i tempi per il rinnovo di gestione (quella affidata a Brescia Trasporti è scaduta a luglio), così come quella dei pullman extraurbani e dei parcheggi a Sintesi spa, un terzo contendente abbia la meglio, spiazzando comune e Provincia.

In ballo ci sono anche 800 posti di lavoro tra Brescia Mobilità e il Gruppo Arriva.

La partita è molto delicata e complicata e se, da una parte, con Brescia Mobilità, sarebbe il comune a farla “da padrone” nell’eventuale affidamento a questa con l’agenzia unica, dall’altra il Broletto non vuole passare in secondo piano, ma potere dire la sua nella futura programmazione del Tpl.

Il comune a programmare e la Provincia a gestire il trasporto pubblico? Un’ipotesi che fa storcere il naso al Broletto che, con l’entrata in vigore del metrobus deve definire il suo ruolo. Anche perché il percorso della metropolitana potrà (in un lontano futuro?) essere ampliato verso Rezzato e a Castegnato, dove non c’è l’interscambio con la rete ferroviaria.

Redazionale (quibrescia.it - 21 ottobre 2011)